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LEPIOTA procera, Mazza di tamburo       (foto: G. Muscas)

Cappello sferoidale o a campanula; poi convesso o piano, 10-25 cm. e oltre, con largo umbone, liscio, al centro; Lepiota procera sovracuticola di feltro grossolano, brunastra, frammentata in tante squame, via via pił piccole dal centro all'orlo del cappello; sottocuticola biancastra o color nociola, serica, fibrillosa, desquamantesi finemente, sfangiata all'orlo.
Gambo, slanciato, bulboso al piede; duro, fibroso, vuoto; disinnestabile dal cappello; biancastro con zebrature brune.
Lepiota procera Anello, ampio a ciambella, a pił strati, con l'orlo dilacerato; mobile.
Carne, molle quella del cappello, fibrosa quella del gambo; bianca, all'aria si fa rosea
Odore, grato.
Sapore, di nociola.
Lamelle, fitte, alte, distanti dal gambo; bianche con sfumature rosee, poi giallastre; dal tagliente che si fa brunastro appena sia stato ammaccato.
Spore, bianche.
Habitat, cresce a volte sin dalla primavera, su terreno anche sassoso, nelle radure solatie dei boschi sia di latifoglie che misti, ma di preferenza nei prati e fra le stoppie dei campi di cereali.
Commestibile, eccellente. Arrosto o impanato come le cotolette.
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